Cominciarono col vietare i rave, e io fui contento,
perché la musica a palla e lo sballo non mi piacciono,
poi deportarono in Albania gli immigrati irregolari
e pensai “finalmente!” perché sono davvero troppi,
Poi vietarono gli scioperi che bloccano le strade
e io approvai, perché devo poter andare a lavorare,
poi denunciarono quelli che coloravano i palazzi del potere
e io fui contento, perché l’arte è il nostro patrimonio e va difesa,
poi misero a tacere i giornalisti scomodi,
e io neppure me ne accorsi, perché non li seguivo,
poi misero in galera chi faceva sit-in alle manifestazioni per il clima,
e pensai che facevano bene, perché del clima non mi frega niente,
alla fine vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare.